Creata a Diadema la sezione brasiliana della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo

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u  DIADEMA – SP – San Paolo – Nella fabbrica del Gruppo industriale Papaiz a Diadema, comune satellite della città di San Paolo, in una cerimonia che ha visto la presenza del fior fiore dell’imprenditoria italiana all’estero è stata costituita la sezione brasiliana della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo con alla guida Sandra Papaiz nota personalità della comunità e del Brasile.

La Confederazioen si propone di “fornire nuove sinergie per sostenere l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, per favorire l’attrazione di investimenti stranieri in Italia e per promuovere gli interessi economici e culturali italiani all’estero, banca dati di imprenditori italiani, gruppi di lavoto, creazione di isole-laboratorio e un centro di “monitoring” per costruire un nuovo senso di appartenenza ed un diverso modello relazionale al fine di rafforzare il rapporto con le giovani generazioni, questi sono alcuni dei principali obiettivi.

Nel gremito auditorio in cui era presente anche il vice governatore dello Stato di San Paolo Claudio Lembo, il sindaco di Diadema José De Filippi Jr., l’ambasciatore Michele Valensise, l’imprenditore Edoardo Pollastri, ha aperto i lavori Sandra Papaiz con questo pronunciamento “È stato scoperto un virus contagioso, originario da una penisola europea nel mare Mediterraneo, i principali sintomi sono: eccesso di operosità, attività, dialettica, imprenditorialità, individualità, il virus già si è sparso per il mondo e non esiste vaccino per debellarlo, ma apparentemente non causa danni al portatore o a chi ne è a contatto, non ha ancora un nome scientifico ma è genericamento denominato “italianità”.

Per risolvere il problema di “individualità” l’unica soluzione trovata è stata la creazione di una Confederazione di imprenditori risoluti che possano scambiare esperienze e creare una comunità di affari la quale inizia ufficialmente oggi nel Brasile”.

Il sindaco della città di Diadema, José De Filippi, ha proseguito ” saluto la Segretaria per lo Svipuppo economico della nostra città Sandra Papaiz. Abbiamo un buon motivo per rallegrarci in questo incontro di brasiliani e italo-brasiliani che stanno riaffermando il loro proposito per costruire un paese migliore, continuare lo sviluppo dell’Italia come paese del 1o mondo e soprattutto creare un clima di cooperazione e rispetto di relazioni giuste di egualità comuni con noi. Sono un discendente di italiani, mio nonno Antonio De Filippi dall’Italia arrivò qui alla fine del XIX secolo. Mi auguro che a partire da questo virus dell’imprenditorilità di cui si è parlato si possa dare impulso agli agenti economici, alle professioni liberali, ai lavoratori e alle lavoratrici che producessero più sviluppo economico e sociale nel nostro Stato”.

Il locutore ufficiale ha poi risaltato “Il Gruppo industriale “Papaiz” realizza oggi attraverso l’azione della sua direzione un sogno di progetto desiderato per molto tempo dal suo fondatore Luigi Papaiz ed è quello di dedicare allo Stato di San Paolo un’area di 5000m² nel Comune di Diadema, destinata alla costruzione di una Scuola tecnica e di una unità della Facoltà di tecnologia dello Stato. Angela Papaiz ha fatto la consegna simbolica della donazione al vice governatore Claudio Lembo il quale presa la parola ringraziando a nome del governatore Geraldo Alkmin, ha detto che “certamnete attenderà alle vostre richieste per avere una scuola ed una Facoltà di tecnologia in questa regione, certamente Diadema ne merita una sua propria”. Proseguendo: credo che l’omaggiato in questo momento debba essere il ministro Tremaglia che ebbe l’eccezzionale idea di unire gli imprenditori in una grande rete di sviluppo economico internazionale. Gli italiani e i loro discendenti hanno dimostrato la grande capacità di creare cultura e ricchezza locale attraverso la loro operosità, noi tutti come discendenti possiamo integrarci in qualsiasi società per creare sviluppo economico. La cultura italiana è in tutti noi, ma mancava questo vincolo, questa maniera per unirci nel mondo in cui siamo imprenditori nati e questa occasione ci è data dal min. Tremaglia.

Questo è un giorno auspicioso per il comune di Diadema che collabora alla creazione di questa Confederazione, mi sento come vice governatore dello Stato di San Paolo, molto onorato che San Paolo sia il primo Stato nell’America Latina ad avere questo prestigioso ente di collaborazione economica e industriale, perché San Paolo è la terza economia in America Latina dopo il Brasile e il Messico, un grande polo economico-finanziario che permetterà una grande piattaforma di sviluppo per l’America del Sud, perché qui questo è permanente, garantito e sicuro. Il governatore Geraldo Alkmin, ha creato una infrastruttura per adeguare lo Stato alle sempre nuove esigenze ed opportunità ed è importante e fondamentale che sia presente l’italianità tra noi con tutta la sua energia come già avviene da più di un secolo. Siate certi che ovunque ci sia un imprenditore italiano, lì saremo assieme a lui, scambiando esperienze e la ricchezza che fa parte della società dello sviluppo. Noi italiani e discendenti possimo affermare con molta sicurezza che se oggi c’è la globalizzazione siamo stati noi che l’abbiamo iniziata, intendiamo di ciò e perciò arricchiamo tutte le società a cui apparteniamo e in particolare il Brasile”.

Mirko Tremaglia ha concluso – “Miei carissimi amici, mi trovo veramente impreparato, devo dire che non posso fare un discorso da ministro, sono uno di voi, ma soprattutto mi trovo in famiglia, una stupenda famiglia, grazie a tutti voi, ad Angela e Sandra Papaiz, ho conosciuto questo grande uomo Luigi Papaiz, l’ho conosciuto all’ambasciata a Roma quando gli veniva conferita una gerande onorificenza dall’ambasciatore Andrea Matarazzo (il Cruzeiro do Sul).

Io per la verità non mi sono mai occupato di affari. È una cosa estranea alla mia personalità, però sono stato colpito fin da piccolo dal virus dell’italianità che si chiama “credo nella mia Patria” e quando mi trovo come oggi difronte a voi capisco che siamo in una grande, meravigliosa patria comune perché c’`e questa italianità straordinaria. Qui sono presenti il vice governatore, il sindaco di Diadema (di origine italiana), vi chiedo scusa se non riesco a nominarvi tutti, ci sono persino 5 ministri brasiliani di origine italiana nell’attuale governo federale. In questo Bratsile, in questo impero eccezzionale, in questi territori immensi vi sono 25 milioni di cittadini di origine italiana, o forse saranno 50 come ha detto il sindaco De Filippi, qualcosa di realmente straordinario che forse non si registra in nessuna altre parte del mondo, questa gente ha avuto un lungo cammino, tanto difficile e tanto dolente, io dico, quell’Italia di allora senza scarpe che ha attraversato l’oceano con tante difficoltà, con tanto dolore, eccola qui davanti a me, completamnete trasformata, perché i nostri nonni, i nostri padri hanno avuto tante difficoltà, hanno subito tante vicende, tante fatiche, forse anche tanti soprusi, ma poi sono riusciti, sempre per quel virus, quella volontà eccezzionale che avevano dentro di se, per quell’intelligenza, per quella capacità, per quell’amore, per quella civiltà che avevano in se stessi ad eleggere questo immenso territorio, questo popolo come loro priorità di vita, hanno dato lezioni a tutto il mondo, creando industrie, banche, ospedali, scuole, strade, palazzi, una fiorente agricoltura di cui erano maestri, ecco hanno portato ovunque progresso e civiltà e sono diventati grandi imprenditori, governatori e ministri. Abbiamo, aldilà dell’Italia 398 parlamentari di origine italiana, che convocherò per fine anno, di cui ne siamo fieri, sono orgoglioso di essere, non so se per caso, o per merito, o per volontà assoluta, ministro degli italiani nel mondo, direi cosa non vera a uno come me che pensa sempre a voce alta, che ho voluto questo portafoglio, non di altra specie, aiutato certamente dal cielo e dal mio angelo custode, per poter vincere le battaglie per gli italiani nel mondo perché se lo sono meritato e se lo meritano, in modo che possono e devono avere gli stessi diritti di tutti i cittadini italiani. Siamo qui per registrare cose e fatti realmente eccezzionali degli imprenditori ed abbiamo costituito la Confederazione grazie al vostro appoggio, e tutti voi che siete qui davanti a me dovete venire a Roma per un congresso che programmerò, perché bisogna far vedere a Roma che cosa c’è fuori di Roma. Ho già fatto il congresso degli scienziati, dei missionari, dei ristoratori, ce ne sarà uno delle donne italiane e uno dei giovani, facciamone un’altro degli imprenditori per far capire a quelli che fanno la politica in Italia la votra forza, la vostra grandezza.

Ecco, questa Confederazione vuol dire che c’è una grande forza economica, un impero economico, la capacità di competere, di creare, di costrire una banca dati per i collegamenti in rete con l’Italia e il mondo, ed è questo che voglio si capisca in Italia, che siete una ricchezza, una risorsa. Ci deve essere un alleanza con la Confindustria perché gli industriali italiani nel mondo devono essere facilitati ed anche possono essere di grande aiuto in tempi di crisi per l’Italia, in momenti difficili come gli attuali, ecco posso annunciarvi, che appena ritorno promuoverò un incontro ufficiale tra Confindutria e questa Confederazione, credo che il signore di Montezemolo, penso che si chiami così, si sia accorto di questo evento, perchè questo è un fatto di grande importanza economica ed anche politica, ma della politica che piace a noi, qualla dell’italianità, al di sopra delle parti e dei partiti e vi dico che la politica deve essere fatta anche con i sentimenti e con il cuore.

Ringrazio questo grande paese, questa nazione. Il ministro degli italiani nel mondo vi saluta e vi abbraccia.

Accompagnava il ministro il Vice direttore generale degli italiani all’estero e per le politiche migratorie Sandro Maria Siggia.

Tra i presenti della familia Papaiz, Paolo, Roberta, Ricardo de Mello Franco.

Tra il pubblico, il ministro console Gian Luca Bertinetto il vice Luigi Estero, il direttore ICE Riccardo Landi, il direttore dell’Istituto di Cultura Lillo Guarnieri, Manuelita Scarano del Patronato assistenziale, Rita Blasioli del Comites, Claudio Pieroni del CGIE, Antonio Laspro del CGIE, il dep. Ricardo Tripoli, il dep. Mario Wilson Reale, il dep. Victor Sapienza, il presidente Gruppo esponenti Italiani Ulderigo Farini, l’imprenditore Sergio Comolatti, Sergio Augusto Minciotti del Banco di sviluppo ABCD.