Em visita à Casa d’Italia de Brasília, Pollastri reafirma seu empenho pela reestruturação da rede consular na América do Sul

u BRASILIA – DF – Acompanhado do embaixador da Itália no Brasil, Michele Valensise, e da deputada Mariza Antonieta Bafile, o senador Edoardo Pollastri visitou segunda-feira última (05.09.2006) a Casa d’Italia de Brasília, segundo informa o presidente do Conselho Diretor daquela entideade, Marbo Giannaccini. “Foi uma excelente visita”, disse Giannaccini, acrescentando que depois de falar da sua atuação como representante da América Meridional, o senador Pollastri reiterou sua disposição em promover o fortalecimento do sistema consular para resolver a situação dos que esperam pelo reconhecimento da cidadania italiana e outros projetos de aproximação de italianos e brasileiros. Valensise, por sua vez, “utilizou em sua fala a evocação da cultura para estreitar os laços entre o Brasil e a Itália”. O presidente Giannaccini completou: “Ele (Valensise) certamente aproveitou o momento em que a Casa d’Italia foi escolhida pelos leitores do jornal Correio Braziliense como o melhor espaço cultural de Brasília, com dois teatro, o Goldoni e o Adolfo Celi, galeria de arte Lina Bo Bardi, curso de italiano e um dos melhores restaurantes de Brasília, o Convento”.

PATROCINANDO SUA LEITURA

Pollastri (Brasil) e Bafile (Venezuela) se elegeram pela circunscrição exterior, como representantes da América do Sul nas últimas eleições políticas italianas – a primeira em que os italianos no exterior participaram com voto por correspondência. Em Brasília, o senador esteve também com o mionistro Luiz Fernando Furlan, do Desenvolvimento, Indústria e Comércio Exterior do Brasil. O tema tratado não foi divulgado pelo senador que, em seguida, distribuiu o texto de uma carta aberta aos concidadãos da América do Sul, nos seguintes termos:

 

u

“LETTERA  APERTA DEL SENATORE EDOARDO POLLASTRI AI CONNAZIONALI DELLA CIRCOSCRIZIONE AMERICA MERIDIONALE

 

Caro Amico,     

 

come prima cosa desidero porgere il mio ringraziamento per i voti ottenuti, che mi hanno permesso di occupare un seggio al Senato della Repubblica Italiana, nel corso delle ultime elezioni politiche, che possiamo definire storiche, già che in esse hanno potuto votare ed essere votati,per la prima volta, anche i connazionali residenti all’Estero.

I voti da me ottenuti rappresentano un voto di fiducia, per questo motivo in questi cinque mesi di lavori parlamentari, mi sono adoperato per non deludere le aspettative del mio elettorato.

In Italia  ho voluto far conoscere la realtà delle nostre comunità all’estero, per valorizzare l’enorme patrimonio di cultura e di professionalità che in Italia non è riconosciuto.

Questo è stato il sunto di un mio intervento nel corso dell’Incontro-dibattito:”Protagonisti del voto italiano all’Estero.Una lettura culturale del comportamento elettorale”,presso la Fondazione Agnelli, alla presenza dei parlamentari eletti nella Circoscrizione Estera e dell’attuale Vice-Ministro degli Esteri Franco Danieli. Nel corso del dibattito, ho anche presentato la necessita di una riformulazione di Rai International, che svolge un ruolo sicuramente insufficiente, anche per quanto riguarda l’informazione di ritorno, nel far conoscere  le iniziative degli italiani all’estero.

In occasione del mio discorso iniziale al Senato, ho voluto mettere in risalto la filosofia che dirigerà la nostra attuazione parlamentare, quando ho affermato che, noi eletti nella Circoscrizione Estera, siamo e ci comporteremo  a tutti gli effetti come parlamentari del Parlamento italiano, che si occupano e si preoccupano di tutti i temi che riguardano i cittadini italiani, ovunque residenti, ma con una particolare attenzione alle tematiche che riguardano le nostre comunità nel mondo, chiedendo allo stesso tempo, alle istituzioni ed alla stampa una maggiore attenzione, qualitativamente differente rispetto a quella del passato.

Su questo punto ho richiamato l’attenzione sulla necessita del riordino e rilancio di tutta la nostra rete consolare, una rete vitale, sia per le Comunità, che per il Paese, che per troppo tempo è stata colpevolmente e progressivamente lasciata senza risorse e senza un adeguato sostegno.

In Tal senso ho scritto al Vice Ministro degli italiani all’estero, Franco Danieli, che cosi mi ha risposto: “Caro Edoardo,  voglio rispondere personalmente alla tua del 1° luglio, intanto per felicitarmi della tua designazione nella  Commissione Esteri del Senato, e poi per sottolineare che i temi cui fai riferimento – dal riordino delle rete consolare alla comunicazione e informazione per l’Italia nel mondo, dall’ assistenza di connazionali al sostegno del sistema d’impresa italiana – sono tra le priorità che mi propongo di affrontare con la necessaria determinazione.

Come ben sai, ho illustrato in maniera ampia ed esaustiva, proprio presso la tua commissione, gli orientamenti e le linee programmatiche di Governo, alle quali, naturalmente, per brevità faccio un rinvio.

I problemi, caro Senatore, come sai, certamente non mancano, ma ne sono certo, attraverso il contributo dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero, i componenti del Cgie, dei Comites e le nostre comunità, riusciremo a dare una risposta positiva alle aspettative concrete dei nostri connazionali all’estero ed a ricostruire un ruolo e un profilo autorevole del nostro paese sulla scena internazionale. ”

Dal punto di vista pratico, è stato proprio un mio intervento nella “3ª Commissione Affari Esteri, Emigrazione”, che ha permesso che venisse citata anche L’America Meridionale, nel parere sul D.P.E.F.–Documento di Programmazione  Economica Finanziaria, regione ignorata dal documento stesso.

Qui, nella Circoscrizione America Meridionale, i giorni finali del mese di agosto li ho dedicati a visite realizzate in Argentina e Uruguay, dove mi sono incontrato con autorità locali, rappresentanti italiani e membri delle due Comunità.

Ho anche visitato, in veste di Senatore italiano, il Senato Federale Brasiliano,in tale occasione  ho consegnato al Presidente, Senatore Renan Calheiros, una lettera del Presidente del Senato Italiano, Franco Marini, con un invito ufficiale a visitare il Senato Italiano.

È questo un breve riassunto delle mie attività come senatore della Repubblica Italiana. È un resoconto che periodicamente sarà presentato,  perché è  mio dovere, ma anche un vostro diritto, sapere e analizzare l’operato di chi avete eletto per ben rappresentarvi.

La nostra è una nuova realtà che portiamo in Italia. È un soffio di aria pulita,  fresca  e stimolante. Sono aperture di opportunità per un’Italia che ha necessità di avere all’Estero maggiori occasioni, che ha sempre una più forte necessita di internazionalizzarsi con nuovi canali, nuove antenne, che giustamente noi, cittadini “italiani all’estero” rappresentiamo.

               

Un Caro Saluto

Sen. Edoardo Pollastri”