I problemi della collettività di San Paolo nell’intervento di Rita Blasioli Costa

u SAN PAOLO – SP – Si è svolta (02.06) nel centenario Club Esperia la commemorazione della comunità italiana di San Paolo per il 59° anniversario della Repubblica. Dopo una conferenza stampa cui hanno partecipato il ministro Tremaglia, in queste settimane in visita ufficiale in Brasile, l’ambasciatore Michele Valensise e il Console generale, Gian Luca Bertinetto, la collettività è confluita nel salone del Club per rendere omaggio al ministro Tremaglia.

A fare gli onori di casa la presidente del Comites di San Paolo, Rita Blasioli Costa, che ha espresso tutta la sua soddisfazione e la sua gratitudine per la presenza del Ministro “proprio oggi, nella ricorrenza della Festa della Repubblica Italiana, commemorazione particolarmente sentita nelle nostre Comunità Italiane sparse nel Mondo, e naturalmente qui a San Paolo, città che conta con la presenza di circa 5.000.000 di italiani ed italo brasiliani, ossia la più grande città italiana al Mondo, fuori dai confini territoriali”.

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Una collettività che è grata, certo, ma che ogni giorno deve fare i conti con problemi e disagi a volte drammatici che la Blasioli ha sottoposto a Tremaglia “certa di trovare in Lei un interlocutore attento e sollecito”.

A pagare le ultimi crisi socio-economiche sono soprattutto gli anziani, gli emigrati di prima generazione che “in questa fase della loro vita – ha sottolineato la presidente del Comites – hanno bisogno di assistenza, di pensioni decenti, di assegni di solidarietà in alcuni casi, che permetta loro una vecchiaia tranquilla e dignitosa”. Una dignità fortemente compromessa dalla riduzione delle pensioni italiane cui si deve aggiungere “l’applicazione di tassi di conversione delle pensioni brasiliane completamente sfavorevoli e la mancanza fino ad oggi della concessione dell’assegno di solidarietà”. Una situazione che affligge persone che, ha ribadito la Blasioli, “durante tutta la loro vita si sono dedicati, senza misurare sforzi, a mantenere grande il nome dell’Italia”.

Le giovani generazioni, invece, hanno altri problemi e altre esigenze. Solo a San Paolo, ha continuato la Balsioli, sono circa in 160 mila in lista d’attesa per ottenere la cittadinanza italiana, hanno bisogno “di corsi per la formazione professionale e di riqualificazione, di corsi di lingua e cultura italiana sempre più diffusi ed accessibili, di opportunità imprenditoriali che permetta loro di dimostrare quale risorsa rappresentano, non solo per il Brasile, ma soprattutto per l’Italia”. persone che non possono e non devono essere lasciate sole perché “è in loro che risiede tutta la garanzia del nostro futuro, non solo per quanto riguarda il rilancio del nostro associazionismo, ma soprattutto della nostra italianità”.

A margine del suo intervento, la Blasioli ha pure auspicato un rafforzamento dell’organico consolare di San Paolo anche in vista del prossimo trasferimento della sede in una struttura più grande e accogliente che “senz’altro permetterà un miglioramento nelle condizioni di accesso alle strutture consolari”, ma che rende necessario “un incremento del numero dei funzionari per poter garantire un maggior snellimento dei servizi ed un rapido esaurimento delle richieste che vengono giornalmente presentate”.

“Voglio ringraziarLa nuovamente – ha concluso la presidente del Comites rivolgendosi a Tremaglia – per la presenza ed attenzione dimostrate nei confronti di questa non solo grande, ma come amo definire, grandiosa Collettività Italiana della Circoscrizione Consolare di San Paolo che ha saputo mantenere vivo e forte l’ammirazione per il nostro Paese. Spero di poterLa rivedere in breve in questa terra brasiliana, che ha accolto i nostri connazionali come fratelli ed amici e che sarà sempre felice di ospitarLa”.