Imprensa italiana no Brasil também apresenta reivindicações ao ministro Tremaglia

u CURITIBA – PR / SÃO PAULO – SP – Assinado pelos jornalistas Venceslao Soligo e Oduvaldo Donnini, respectivamente presidente e secretário geral do órgão, a Associação de Imprensa Italiana no Brasil – Asib entrega hoje ao ministro Mirko Tremaglia, dos Italianos no Mundo, em vista ao Brasil, documento contendo reivindicações do setor ao governo italiano. Uma das reivindicações diz respeito à reforma da lei que trata da Ordem dos Jornalistas italianos, para incluir também o reconhecimento dos profissionais da área que operam fora do território italiano. “Pedimos uma nova lei e reforma do ordenamento da Ordem dos Jornalistas com a inserção dos operadores da informação no exterior e direitos e deveres equiparados àqueles da Imprensa na Itália”, acentua o documento.

A entidade que representa os jornalistas que, no Brasil, operam com informação italiana pedem “procedimentos simplificados para acesso à Ordem dos Jornalistas, seja para os italianos natos residentes no exterior como para os oriundos com cidadania italiana” desde que se dediquem à atividade em tempo integral há pelo menos cinco anos. Os que possuem curso superior de jornalismo seriam admitidos apóls um curso ad hoc de língua italiana e cursos profissionalizantes de formação e qualificação permanente.

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A entidade presidida por Soligo, entre outras coisas, trata também do apoio econômico aos veículos que se dedicam à divulgação da cultura italiana no mundo, incluindo rádio, TV e meios eletrônicos.

A Asib tem sede em São Paulo, Capital, à Rua Silvia, 185 – CEP 01331-010 (Telfax 11-3287.4725. O e-mail da presidência é vsoligo@uol.com.br

A seguir, na íntegra, o conteúdo documento endereçado ao ministro Tremaglia:

 

u San Paolo, 2 giugno 2005 – A S. E. il Ministro per gli Italiani nel Mondo Pierantonio Mirko Tremaglia – San Paolo – Brasile
Egregio ministro Tremaglia, premesso che la nostra Associazione comprende: giornalisti, pubblicisti, mass media, fotoreporter, reporter ed editori, chiediamo la:

RIFORMA DELLA LEGGE che regge l’ ORDINE DEI GIORNALISTI e delle altre istanze del mondo della comunicazione

La proposta di riforma della professione giornalistica approvata dalla Commissione giuridica dell’Ordine dei Giornalisti il 3 luglio 2002, in cui dice che “l’Ordine dei Giornalisti si articola a livello nazionale, regionale e inter regionale” non menziona e non tiene conto della Stampa Italiana nel Mondo, quindi si fa urgente e necessario lo sostanziale adeguamento della legge che regge l’ODG alle nuove realtà, con l’aggiunta “a livello internazionale”.

Gli operatori dell’informazione sono indispensabili al pensiero, alle attività e alla storia dell’emigrazione, al mantenimento della cultura e della lingua italiana nel mondo, meritano il rispetto dovuto alla loro attività e dedicazione più che centenarie.

Chiediamo una nuova legge e riforma dell’Ordinamento dell’Ordine dei Giornalisti con l’inserimento degli operatori dell’informazione all’estero e diritti e doveri equiparati a quelli della Stampa in Italia.

Si chiedono procedure semplificate per accedere all’ODG sia per gli italiani nati residenti all’estero come per gli oriundi con cittadinanaza. La moratoria per chi comprovatamente opera nel settore a tempo pieno, perlomeno da 5 anni ed inclusione di chi ha il corso di giornalismo a livello universitario dopo un corso ad hoc di lingua italiana e corsi professionalizzanti di formazione e qualificazione permanenti

Riconoscimento, per legge, delle Associazioni Stampa Italiana nel mondo e riconoscimento della professione da parte dei paesi ospitanti attraverso accordi paese a paese.

Obbligatorietà per le ambasciate, consolati, l’Istituto per il commercio estero, Camere di commercio, multinazionali e tutti coloro che ricevono contributi dallo Stato italiano di inserire periodicamente e quando necessario annunci e comunicati a pagamento.

Inclusione del sistema radio televisivo e informazione on line nella nuova legge sulla stampa a livello internazionale.

Potenziamento e finanziamento dell’editoria a livelli compatibili con il consolidamento del mercato italiano nel globo.

Congresso mondiale della Stampa italiana nel Mondo.
Quale sarà la contropartita? L’espansione e il consolidamento dell’italianità, la sua cultura, la sua civiltà e non ultimo del prodotto italiano nel mondo!
Porgiamo, distinti saluti,
Venceslao Soligo – Presidente
Oduvaldo Donnini – Segretario Generale