L’Istituto Sturzo appoggia il progetto “Estrada Cultural nel Minas”: istituito un corso per promotore culturale territoriale

u < ?xml:namespace prefix = st2 ns = "schemas-houaiss/mini" />BELO HORIZONTE – MG –  È stato presentato lunedì 11 dicembre, nella sede dello IEPHA: Instituto Estadual do Patrimonio Historico e Artistico del Minas Gerais, il master di formazione proposto dall’Istituto Sturzo insieme alle Associazioni Veneti nel Mondo e realizzato in collaborazione con lo stesso IEPHA, la Fondazione Torino, l’Associazione Italia Brasile e la Goodwill.

Un partenariato trasnazionale, quindi, che si concretizzerà anche con l’assistenza del Ministero del Lavoro italiano e rivolto ai connazionali residenti in Brasile, come ha sottolineato in apertura del seminario il console Bolasco. Il presidente dello IEPHA, Alves de Brito, ha ricordato la precedente esperienza italiana in Minas Gerais nella realizzazione di un corso per la conservazione dei beni culturali e si è detto convinto, insieme all’assessore statale alla cultura Fagundes, dell’importanza di un progetto rivolto all’azione formativa di professionisti che saranno chiamati alla progettazione e sviluppo di distretti culturali.

Il Minas vede infatti la presenza di importanti emergenze culturali come i due complessi architettonici del periodo barocco, del XVII e XVIII secolo: le città di Diamantina e < ?xml:namespace prefix = st1 ns = "schemas-houaiss/acao" />Ouro Preto, classificate dall’UNESCO, patrimonio universale.

Alves de Brito ha anche ricordato l’altra importante attrazione turistico- culturale dello Stato: il progetto Estrada Real, che coinvolge 177 municipi negli stati di Minas Gerais, Rio de Janeiro e San Paolo. Un cammino turistico di 1400 chilometri che integrerà percorsi storici, culturali, artistici e gastronomici, dove passarono l’oro e i diamanti esportati verso l’Europa nel XVIII secolo.

Alla presentazione dell’11 dicembre, è poi intervenuta Silvana Rizzioli, Direttrice dell’Instituto de Competencias Empresariais, che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio: la Rizzioli ne ha sottolineato l’impatto sul territorio, dove la preparazione di operatori e gerenti del progetto permetterà di tradurre in azioni le strategie del governo.

Thomas Ferlin, collaboratore dell’Istituto Sturzo e ricercatore dell’Associazione Veneti nel Mondo Onlus, ha illustrato il suo lavoro sul campo per individuare le prospettive del progetto, e prima di passare alla presentazione vera e propria del Corso di Formazione per promotore culturale territoriale, ha fatto presente l’importanza di capire i bisogni, le mancanze e i punti forti del turismo in Minas Gerais.

Il corso, composto da 800 ore formative, è rivolto a diplomati e laureati che dimostrino uno spiccato interesse nel settore dei beni culturali. La sua attività, nelle finalità del progetto, permetterà la riqualificazione del territorio, grazie alla capacità di progettare e realizzare interventi di sviluppo locale che ne valorizzino la dimensione culturale e identitaria.

Al seminario erano anche presenti Giancarlo Palmesi, coordinatore regionale della UIL, che ne ha illustrato brevemente le attività sociali e culturali in Brasile e Panicali, presidente dell’Associazione Marchigiani, che ha sottolineato le difficoltà a partecipare a questo, come ad altri progetti, di coloro che, pur avendo diritto alla cittadinanza italiana, non riescono ad ottenerla in tempo, a causa delle note difficoltà burocratiche.