Missioni Parlamentari in Brasile

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SAN PAOLO – SP –  Una commissione composta da cinque parlamentari italiani è giunta in Brasile il 18 del corrente. Scopo di questa visita era quella di stringere protocolli di accordi con le autorità locali attraverso contatti con parlamentari della Camera Federale in Brasília, dove è numeroso il numero deu deputati ítalo-brasiliani.

Questi contatti intendono incrementare l’insegnamento della lingua italiana, gli scambi com le università brasiliane, come anche sollecitare l’interesse dei parlamentari locali per la concessione del voto amministrativo per gli stranieri residenti, e stringere un rapporto paritetico tra l’Unione Europea e il Mercosul.

Approfittando dell’opportunità hanno sollecitato al Console generale, ministro Gian Luca Bertinetto umn incontro con i rappresentanti della Comunitá italiana locale, il che è stato realizzato nella residenza consolare.

I parlamentari erano Pietro Fontanini della Lega Nord; Pietro Gasperoni del DS; Massimo Ostillio dell‘UDEUR; Luca Volontè dell’UDC; Ramon Mantovani di Rifondazione Comunista e Lino Duilio della Margherita.

Dopo aver succintamente esposto gli assunti che dovranno essere trattati con le autorità brasiliane, ragione della loro presenza in Brasile, hanno aperto un dialogo con i presenti su argomenti che versavano sui vari problemi dell’emigrazione e della comunitá.

La prima a manifestarsi è stata Rita Blasioli Costa, presidente del Comites locale che ha messo in rilievo la necessitá di una nuova legge sui patronati che devrebbero essere potenziati con nuove responsabilità e specifiche competenze per l’assistenza. Ha sollecitato inoltre provvidenze in favore dei pensionati già che sono molto svantaggiati dal tasso di conversione tra l’euro e il real. Quanto all’assegno sociale, e il fondo di solidarietà – ha soggiunto – nessuno ne ha più parlato.

In seguito, Claudio Pieroni, consigliere del Comites e membro del Comitato di Presidenza del CGIE, si è manifestato sul divario esistente tra Argentina e Brasile quanto agli stanziamenti italiani. Di fatto, mentre le previsioni per 1’assistenza diretta per l’anno 2005 risultano in 8.181.000,00 di euro per l’Argentina, dei quali 3.886.000,00 destinati alla città di Buenos Aires, il Brasile ne riceverà forse 1.198.500,00, distribuiti: 550.000,00 a Rio de Janeiro e 311.000,00 a San Paolo – e soggiungeva – se consideriamo la differenza di italiani e discendenti esistente tra i due Paesi: 15 contro 25 milioni, arriveremo alla conclusione che non si tratta più di um divario ma di un abisso. Un altro punto trattato è stato quello della lista di attesa dei postulanti alla cittadinanza italiana che in Brasile raggiongono i 500 mila. Secondo il suo parere L’America Latina è penalizzata in relazione all’Europa, difatti, me4ntre nella prima l’attesa comporta il 50% dei richiedenti, nella seconda è del 20%.

A sua volta Antonio Cordone,vice console della città di Jundiaí haa messo in discussione le competenze dei vice consolati, ai quali sarebbe utle attribuirgli maggiori responsabilità, questo per alleggerire il mastondontico lavoro del Consolato Generale di San Paolo, che è necessário non dimenticare, è responsabile per una circoscrizione maggiore, sia in superfície come in popolazione alla propria Itália.

Il problema del voto degli italiani all’estero è stato affrontato da Sandra Papaiz, imprenditrice e presidente dellascuola italiana equiparata Eugenio Montale. Nel suo intervento ha spiegato che sia gli italiani, come gli italo-brasiliani con diritto al voto non hanno informazioni sufficienti sull’attuale realtà della politica italiana. Appunto per questo è necessario reinserire questi milioni di connazionali nel preocesso político, econômico e culturale odierno. Su questo punto è importante considerare – ha concluso – che questi nuovi elettori posseggono idee nuove , sintesi di 2 culture e mentalità, di cui l’Italia há estremo bisogno, e quindi rappresentano una importante risorsa.

Problemi causati dal debito argentino e del sostegno che l’Italia da a questa nazione, come anche i rimpatri, l’informazione ed altri sono stati dibattuti da interventi dei partecipanti all’incontro.

Abbamo saputo inoltre che un’altra missione capeggiata da Massimo D’Alemã si trovava a San Paolo, ma abbiamo avuto questa informazione dopo che era partita per Brasília. Anche se D’Alema era a capo di una delegazione del Parlamento Europeo, chiamata EuBrasil, un’altra sigla creata ad hoc a Strasburgo, per incontrarsi con il Presidente Lula, e firmare un accordo di collaborazione con il PT (Partito dei Lavoratori), noi della Comunità italiana un saluto, anche breve credevamo di meritarlo.