Porta anuncia sua candidatura para a Câmara dos Deputados pelo Partido Democrático. E lembra sua luta pelo fim da ‘vergonhosa fila da cidadania’

“Gostaria de ter comigo o sonho dos milhões e milhões de ítalo-descendentes”

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u CURITIBA – PR – A reivindicação de um melhor e mais digno serviço consular, o fim da vergonhosa “fila da cidadania”, a proposta de uma força-tarefa… mas também o compromisso social com os mais necessitados, a valorização da cultura da imigração, o apoio aos intercâmbios comerciais entre a Itália e o Brasil, e o reforço dos programas de estudo e trabalho em benefício dos jovens.

Estes são alguns dos compromissos do sociólogo Fabio Porta que, em carta dirigida ao editor da revista Insieme, jornalista Desiderio Peron, anunciou neste domingo (24.02,2008) sua candidatura à Câmara dos Deputados pelo PD – Partido Democrático, nas eleições parlamentares italianas marcadas para abril próximo. “A proposta me foi apresentada em Roma, na semana passada – afirma Porta – durante a Assembléia Constituinte do PD, aberta pelo discurso do secretário nacional Walter Veltroni, candidato a Primeiro Ministro do Governo Italiano”. Porta diz que aceitou a proposta “coerentemente com a minha escolha de 2006, quando fiquei como primeiro não-eleito para a Câmara dos Deputados, alcançando um sucesso superior às minhas expectativas”.

Porta afirma ainda em sua carta que gostaria de ter a seu lado não apenas os 200 mil eleitores italianos residentes no Brasil, ou os 800 mil que votam em toda a América do Sul, mas “gostaria de ter comigo os sonhos e as aspirações dos milhões e milhões de  filhos e netos dos italianos que neste Continente chegaram no século passado e que hoje, como eu, vêem em seus descendentes aqui nascidos a esperança de  um futuro melhor, onde as raízes com a distante Itália sejam valorizadas, para construir todos juntos um mundo mais justo e em condições de oferecer melhores oportunidades para todos”.

Eis a carta de Fabio Porta, na íntegra:

 


 u San Paolo, 24 febbraio 2008

Caro Peron,

ho il piacere di comunicarti che sarò candidato alla Camera dei Deputati per il PD (Partito Democratico) nel Collegio America Meridionale.

La proposta mi è stata fatta a Roma la scorsa settimana, nel corso dell’Assemblea Costituente del PD, aperta dalla relazione del Segretario Nazionale Walter Veltroni, candidato a Primo Ministro del Governo Italiano.

Ho accettato coerentemente con la mia scelta del 2006, quando risultai il primo dei non eletti proprio alla Camera dei Deputati, ottenendo un successo superiore alle mie stesse aspettative.

La candidatura è per me la maniera migliore per continuare l’impegno e la lotta che, soprattutto in questi ultimi anni, mi ha visto in prima linea a fianco dei milioni di italiani e italo-discendenti in Sudamerica e, in primo luogo, qui in Brasile.

La tua rivista, Caro Peron, ha seguito mensilmente questo impegno, come anche il tuo portale su internet: la rivendicazione di un migliore e più degno servizio consolare, la fine della vergognosa “fila della cittadinanza”, la proposta della task force… Ma anche l’impegno sociale a fianco dei più poveri, la valorizzazione della cultura dell’emigrazione, il sostegno agli scambi commerciali tra Italia e Brasile e il rafforzamento dei programmi di studio e lavoro a favore dei giovani.

Per dare forza e continuità a tutto ciò, per dare concretezza a tante proposte e a tante battaglie, credo sia giunto il momento di fare sentire anche nella Camera dei Deputati in Italia la nostra voce, le nostre istanze.

Per aiutare, come ho scritto recentemente, l’Italia ha trovare in noi – italiani e discendenti che vivono all’estero – nuove energie e risorse per rispondere alla grave crisi che la colpisce così duramente; per restituire finalmente alla comunità italiana del Brasile il peso adeguato che le deriva dai 31 milioni di italo-discendenti che qui vivono; per aprire una nuova pagina nel capitolo “italiani nel mondo”, che deve essere considerato un investimento e non più una spesa !

Mi piacerebbe avere a mio fianco, in questa avventura, non soltanto i 200 mila elettori italiani residenti in Brasile, o gli 800 mila che votano in tutto il Sudamerica; vorrei avere con me i sogni e le aspirazioni dei milioni e milioni di figli e nipoti degli italiani che in questo continente arrivarono nel secolo scorso e che oggi – come me – vedono nei loro figli nati qui la speranza di un futuro migliore, dove la radice con la lontana Italia sia valorizzata, per costruire tutti insieme un mondo più giusto e in grado di offrire maggiori opportunità per tutti.

Sono sicuro che la tua rivista e il tuo portale on-line continueranno, come hanno sempre fatto, a seguire con interesse questa sincero e determinato impegno.

Da parte mia la confermo anche la disponibilità a farmi portavoce di quanti sono impegnati tutti i giorni su questi stessi temi: i Comites, del quale sistema mi sento orgogliosamente parte e che devono ricoprire un ruolo centrale in questo processo partecipativo; le associazioni, strumenti vitali di riscatto della cultura e vera opportunità di recupero della soggettività dei nostri giovani; la stampa italiana all’estero, ancora non sufficientemente sostenuta da programmi specifici in grado di farla diventare un anello centrale di questa politica di recupero dell’Altra Italia.

Su queste come su tutte le altre questioni che mi verranno sottoposte, sono da oggi disponibile a ricevere suggestioni o chiarimenti presso il mio indirizzo di posta elettronica personale: fabioporta@fabioporta.com , e, nei prossimi giorn,i anche tramite la mia web-page (in fase di aggiornamento).

Un caro saluto,

Fabio Porta