u SAN PAOLO-SP – Con la presenza del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lorenzo del Boca  e comitiva, dei rappresentanti della Camera Italiana di Comercio e Industria di San Paolo, della FIESP e della FENAJ, il direttore dell’Istituto per il Commercio Estero Riccardo landi, così si è rivolto ai presenti: 

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“La conoscenza di quello che si fà estremamente importante. In questo senso ho ritenuto fondamentale rafforzare i rapporti di informazione reciproca tra l’ufficio dell’ICE e la Stampa Italiana in Brasile così come  con i loro rappresentanti, le persone direttamente impegnate nei mezzi di comunicazione.

 

In  questi ultimi anni si è  molto arricchita la conoscenza dello sviluppo, dell’impegno  dell’Italia verso il Brasile e di quello che la nostra istituzione (ICE) fa per le relazioni tra i due paesi, si tratta di un organismo che agisce  nel campo economico e commerciale ed è essenziale per lo sviluppo degli affari tra gli imprenditori italiani e brasiliani.

 

Vorrei approfittare della presenza di personalità rilevanti della stampa italiana, la missione dell’Ordine dei Giornalisti qui presente, per lanciare una appello –  per avere buone relazioni è necessario conoscersi  – quindi se da una parte noi dobbiamo lavorare direttamente per far conoscere meglio l’Italia in Brasile a livello generale e di immagine di paese come nelle specificità in cui gli iter sono molti, d’altra parte la stampa brasiliana ma anche quella italiana dovrebbero fare qualcosa in più per far conoscere meglio il Brasile in Italia, per farlo conoscere a 360 gradi per quello che è.

Il fatto che praticamente tutte le volte che arriva una delegazione di imprenditori  italiani in Brasile, non è il caso delle grandi delegazioni come quella recente di Confindustria, ma delle piccole e medie, in questi casi quasi sempre gli imprenditori andando via mi dicono “Landi, io il Brasile me lo immaginavo in maniera diversa, è molto meglio di ciò che pensavo”, ciò significa che c’è un difetto di comunicazione, c’è un difetto di percezione del Brasile in Italia.

 

È evidente che le spiaggie, il carnevale di Rio de Janeiro, il Festival di Parintins, il samba, sono aspetti positivi e sono conosciuti, è evidente che la violenza è un aspetto negativo e conosciuto, ma il Brasile è ben altro soprattutto in temini economici, industriali, culturali, sociali. In un grande paese come questo, che in realtà è un continente, sotto molti aspetti, ha secondo me, molte cose da insegnarci in termini di organizzazione sociale, amministrativa, la conoscenza delle cose che ci agganciano  mi fanno citare la strettissima collaborazione che c’è tra la Federazione delle Industrie dello Stato di San Paolo-FIESP, con cui abbiamo organizzato il più grande evento italiano in Brasile del 2006 nel mazo scorso, guidata da parte italiana dal presidente  Luca Cordero di Montezemolo con la presenza dei ministri Claudio Scajola e Adolfo Urso  e da parte brasiliana dalle Federazioni industriali di San Paolo-FIESP con il pres. Paulo Skaf, Minas Gerais-FIEMG con il pres. Robson Braga de Andrade e Rio Grande do Sul-FIERGS con il pres. Paulo Tigre, è stata un’opera fantastica di comunicazione.

 

Ad ottobre la FIESP sarà in Italia con una grande delegazione di imprenditori e solliciterei la stampa italiana a trattare con la dovuta attenzione ed impegno questo grande sforzo che i brasiliani stanno facendo per avvicinarsi al nostro paese”.

 

Chiaramente la comunicazione è il nostro mestiere e ci sforziamo di diffondere più informazioni possibili sia ai  brasiliani come agli italiani, chiaramente ci vuole più impegno da parte d itutti affinchè gli eventi non succedano tra quattro pareti.