Merlo incontra la Federazione Veneta di San Paolo

u SAN PAOLO-SP – La campagna elettorale si fa  sempre più intensa, con un traballante, confuso ed invecchiato Berlusconi che vuol anche fare ristampare le schede elettorali, in America Meridionale la destra è frantumata senza nessun candidato di spicco, Lega Nord e Italia dei Valori  inesistenti, il centro sinistra di Veltroni si affaccia sempre più come probabile vincitore, ma non importa chi sarà sconfitto, perché sarà una vittoria di Pirro, giacché con la legge elettorale attuale andremo a votare nuovamente a novembre o all’inizio del prossimo anno, nel frattempo i candidati all’estero si danno da fare per occupare i pochi spazi che la politica  italiana concede loro.

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Nei diversi giri attraverso l’America Meridionale, il dep. Ricardo Merlo  i cui antenati sono Veneti, è venuto dalle nostre parti, dopo aver visitato il sud per incontrare i corregionali.

Nell’incontro, il suo candidato a San Paolo Gianni Boscolo  si è lagnato della mediocrità della campagna elettorale, perchè si parla solo della contesa tra candidati argentini e brasiliani in quanto il dialogo dovrebbe essere attuato con tutta la circoscrizione.

 

Boscolo partecipa come candidato alla Camera per il “Movimento Associativo Italiani all’Estero con Merlo” che pretende agglutinare tutte le associazioni in America Meridionale, chiaramente sono molto lontani da questo obiettivo che si propongono, sia per la diversità delle culture e l’ampiezza del continente, sia perché dovranno fare i conti con Pallaro  delle “Associazioni Italiane in Sud America”, ma secondo Boscolo – che si propone anche di candidarsi al Comites – in 20 anni ce la faranno,  tra venti anni di emigranti ce ne saranno pochi e  gli oriundi dovranno arrangiarsi con una Italia abbastanza ostile.

 

Nella riunione con i rappresentanti della Federazione Veneta al Circolo Italiano, Merlo ha presentato alcune sue idee sulla situazione attuale e come proposte di campagna “Ciò che soprattutto dobbiamo sottolineare in questa elezione, oltre al progetto di cui parlava Boscolo, è  la nostra determinazione per concretizzare e consolidare in nostro movimento in tutta l’America Latina, perché se riusciamo a fare la riforma  della rete consolare, terminare con le file della cittadinanza e dare l’assegno sociale ai  meno protetti, lo faremo per tutti e non per uno o due paesi. Però un atteggiamento fondamentale del nostro movimento è che noi non andremo in Italia per fare i giochi dei partiti politici, non farò 14mila km, lasciando la mia famiglia, per far quello che mi ordina un segretario di partito, perché non ha senso in un gruppo di 100/140 parlamentari che non hanno neanche la possibilità di far uso della parola nelle sedute.

Il nostro è un movimento indipendente, non appoggeremo in qualsiasi ipotesi  chi vincerà, appoggeremo chi difenderà i diritti degli italiani all’estero”

 

Comunque per far approvare progetti e leggi bisognerà trattare con segretari di partito, deputati, senatori, riuscire ad avere il consenso, far la legge e renderla operabile con finanziamenti, compito non facile per gli  autonomi.

 

Un movimento indipendente – prosegue Merlo – avrà nella prossima legislatura, ancora l’opportunità di avere un peso politico che altri non hanno, faccio una domanda: le buone proposte sono di destra o di sinistra? Vogliamo dare la possibilità alle donne di trasmettere la cittadinanza senza nessuna limitazione, restituire la cittadinanza ai cittadini che l’hanno persa per motivi di lavoro od altro. La missione di un parlamentare eletto all’estero è diversa  da quella degli eletti nella penisola  che devono votare anche per  progetti minori come   la costruzione di una strada o di un ponte – dico a tutti quelli che mi voteranno – che sarò assente dalle sedute parlamentari almeno per il 50%, perché non voglio stare lì a discutere il sesso degli angeli, in sedute in cui a volta  ci sono iscritti 400 deputati che vogliono  parlare, con diatribe a non finire, preferirò andare nella mia circoscrizione a ricevere ed esaminare le proposte della mia gente, ci vogliono borse di studio, università per i giovani, cultura, lingua, solidarietà, noi le leggi se sono buone le voteremo sia che siano di  sinistra o di destra.

Vinceremo questa elezione, avremo eletti nel nostro movimento un deputato e un senatore che rappresenteranno degnamente tutti gli italiani in America Meridionale”.

 

Nel barcollante equilibrio della politica italiana, alcuni parlamentari indipendenti potranno per ora fare anche una differenza, ma con la prossima riforma elettorale, dando il premio di maggioranza anche al senato,  il consolidamento e la politizzazione degli italiani all’estero, i grandi partiti nel medio termine avranno la meglio e Merlo e gli altri non potranno fare  sempre l’uccel di bosco.