(Português BR) Sobrenomes


Nesta seção está o significado de sobrenomes italianos publicados pela revista INSIEME ao longo de suas edições, desde 1994. (Obs: estamos completando a relação).



A
B BERNIERIBOSCHIEROBORGHESAN
C CAMPESE  CAPPELLARICANEVERCOLETTICEMINCARUSO
D DE BIASIBETTINBERTOLDIDI ANGELO
F FACCINFABRIS
GATTOGRECCOGUERRA GIACOMAZZIGIGLIOLIGRANDEGUZZONI
H
I
J
LEONILONGATOLORENZI
M MARCHIORIMAZZOLAMAESTRELLI
N
O
P PANSOLINPRADOPOLETTOPEGORAROPIANO PAU PAVANELLO
Q
R
S SCHIAVON
T TAVERNATORMENATONDELLOTOFFOLTESSER
U
V VISINTAINER
W
X
Y
Z ZANCARLIZUCCHINELLI


Origine del cognome italiano

Ci accompagna sin dalla nostra nascita, e siamo così abituati a lui che lo pronunciamo senza avere con tutto la curiosità di conoscerne il significato.
Il cognome sorge quando l’uomo, avendo abbandonato il sistema tribale e del clan, cominciò a vivere in uma società organizzata socialmente. Il cognome, o il secondo nome serviva per differenziarsi dagli altri membri dei diversi gruppi familiari che componevano l’agglomerato umano dove viveva.

Possiamo dire che un primo passo verso un sistema moderno di onomastica fu dato dagli Etruschi, dai quali i Romani ne adottarono gli elementi tradizionali: Prenomen, Nomen e Cognomen. Ma qual era la funzione di questi tre elementi?

Prendiamo come esempio Caio Giulio Cesare, il famoso generale e político della storia romana. Caio è il praenomen, equivalente al nostro nome di battesimo; Giulio è il nomen, dalla “gens”Julia (per gens erano considerati gruppi di familie unite da comuni vincoli di sangue) e Cesare è il cognomen, che più che altro è un soprannome. Malgrado l’affinità del termine, era il nomen, che più si assomigliava al cognome moderno. Questo sistema però era adottato appena dalle classi patrizie e equestri. Il popolo, ossia la plebe romana, più che altro adottava il sistema patronimico e matronimico: “tizio(a) figlio(a) di caio(a), che è quello dei popoli semiti (arabo e ebreo) che ancora oggi usano i termini ibm e ben, che nelle due lingue hanno il significato di figlio.

In seguito, con la caduta dell’Impero Romano, in pieno Médio Evo, ci fu un completo rimescolamento sociale, causato principalmente dalle invasioni di altri popoli con differenti usi, costumi e tradizioni. Cadde anche il tradizionale sistema onomástico romano, continuando però il popolo a adottare il sistema patronímico e matronimico. Fu esattamente in questo período che iniziarono a sorgere i primi cognomi italiani moderni. Con l’avanzare dei secoli, in piena época feudale, con la consolidazione dei grandi borghi e cittá, sempre per la necessità di distinguersi, dato che c’era una convivenza con elementi differenti, gli uomini iniziarono ad adottare come un secondo nome, forme ottenute da nomi personali, soprannomi che si riferivano a caratteristiche fisiche o morali, attività, determinativi etnici (dal luogo di origine) e così via.

Cio non toglie, il primo grande passo verso un sistema di cognomi di massa, fu dato da un decreto del Concilio di Trento (1564), che faceva del cognome un elemento obbligatorio, immutabile e trasmissibile. Questo per facilitare la riscossione delle tasse, ma principalmente per evitare matrimoni e unioni tra consanguinei. Attualmente in Itália, secondo recenti calcoli esiste um panorama di circa 257.000 cognomi documentati.
Concludendo: il cognome italiano , così come lo conosciamo oggi ha un’origine che rimonta a una decina di secoli. Possiamo quindi affermare con sicurezza, che già esisteva documentato, ben prima che siano stati piantati gli alberi, con il cui legno sarebbe stata costruita la famosa “caravella” di Martim Afonso de Sousa, che trasportò dal Portogallo in Brasile da poco scoperto, coloro che si sarebbero chiamati “quatrocentões”. (Edoardo Coen, in memoriam).